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venerdì 19 dicembre 2014

BUON NATALE ?


La morte di Ziad Abu Ain – Ministro dell’Autorità Palestinese, in seguito a uno scontro con i militari israeliani, durante una protesta pacifica a Ramallah , in Cisgiordania, è l’ultimo gravissimo atto del governo che ha portato Israele al rango di stato terrorista – E se qualcuno conservasse ancora qualche dubbio, i suoi bombardamenti in Siria di qualche giorno fa a favore dell’ISIS ne sono la riprova. Israele oggi è l'entità più razzista e sanguinaria al mondo, molto peggio del Sudafrica razzista contro cui Nelson Mandela ha lottato una vita . Per questo auspichiamo che il governo italiano ritiri l’ambasciatore da Israele, e riconosca immediatamente lo stato Palestinese, come hanno fatto recentemente Francia, Spagna e Svezia. E' mai possibile che persino l'assassinio di un ministro palestinese non possa produrre nessuna reazione politica ufficiale, che debba riscontrare il disinteresse silente di tanti, che a vario titolo, avrebbero il dovere, etico, morale e politico di dire la propria per fermare una volta e per tutte questo stato criminale dal compiere quotidiane attrocità a danno del popolo palestinese? Questo silenzio assordante è il terreno fertile sul quale israele misura la propria capacità di affondare il colpo, questo silenzio è complice tanto quanto l'assenza di azioni capaci di evidenziare al mondo la criminalità insita di questo stato, tutte ragioni validissime per aderire alla campagna internazionale BDS ( Boicottaggio - Disinvestimento - Sanzioni ). TENUI BARLUMI DI SPERANZA Il Parlamento europeo ha approvato con un’ampia maggioranza (498 sì, 88 no e 111 astensioni) il sostegno “in linea di principio” al riconoscimento dello Stato di Palestina sulla base dei confini del 1967 e alla soluzione a due Stati, ritenendo che devono andare “di pari passo con l’avanzamento dei negoziati di pace” di cui esorta la ripresa. È un voto giudicato storico, ma non è un riconoscimento pieno, senza condizioni e immediato, come ha fatto, primo Paese europeo, la Svezia. Inoltre, la risoluzione votata a Strasburgo non è vincolante, non sollecita gli Stati della Ue a riconoscere la Palestina. Insomma, difficilmente avrà conseguenze pratiche. - See more at: http://nena-news.it/riconoscimento-palestina-a-strasburgo-vince-il-compromesso/#sthash.vyGCOmfC.dpuf In Europa alcuni governi hanno esercitato pressioni per la ripresa dei negoziati, portando nei propri Parlamenti la questione del riconoscimento. La scelta di Stoccolma dello scorso ottobre, è stata seguita, ma con determinazione diversa, dalle decisioni non vincolanti delle Assemblee di Londra, Parigi e Dublino. Inoltre, questa mattina è arrivata una buona notizia per Hamas dalla Corte di Giustizia europea che ha annullato la decisione presa nel 2001 di inserire il movimento di resistenza palestinese nella lista nera europea delle organizzazioni terroristiche. Una sentenza tecnica, ha precisato il tribunale comunitario, che ha scatenato l’ira di Israele e la reazione della Commissione europea. Da Bruxelles poche ore dopo hanno chiarito che l’Ue continua a considerare Hamas un gruppo terroristico. Infine, la giornata potrebbe concludersi con la presentazione al Consiglio di Sicurezza dell’Onu di una risoluzione sulla fine dell’occupazione israeliana. La bozza, secondo quanto riferito dalla stampa palestinese, sarà però quella francese e non quella sostenuta dai Paesi arabi, che prevedeva il ritiro delle forze di occupazione israeliana da Territori entro il 2016. Anche qui si è arrivati a un compromesso: due anni per finire i negoziati e nessuna menzione dell’occupazione israeliana. È stato eliminato il riconoscimento di Israele come Stato ebraico. Nena News - See more at: http://nena-news.it/riconoscimento-palestina-a-strasburgo-vince-il-compromesso/#sthash.vyGCOmfC.dpuf

mercoledì 10 dicembre 2014

ASSASSINATO PERCHE' PIANTAVA OLIVI.

Lo sanno tutti che per un palestinese piantare olivi è pericoloso. I soldati dell'esercito di occupazione israeliano s'innervosiscono e sparano, picchiano, arrestano uccidono. Stamattina la morte per mano israeliana non ha falciato un ragazzo che lanciava pietre o un bambino che gridava free Palestine. Stamattina la morte israeliana si è accanita contro ZIAD ABU EIN, viceministro dello Stato di Palestina e presidente della Commissione contro il muro e le colonie, mentre partecipava, piantando olivi, a una manifestazione pacifica e legittima contro un illegittimo e illegale avamposto di coloni che sta rubando altra terra palestinese. Trattandosi di un ministro ne dà notizia, benché a modo suo, Rainews24 parlando di scontri, come se la morte fosse accidentale,mentre c'è un video estremamente chiaro in cui si vede Ziad Abu Ein confrontarsi faccia a faccia con i soldati prima di essere colpito violentemente al petto, come affermano anche testimoni oculari, e cadere al suolo. Avveniva stamattina, 10 dicembre, nel villaggio di Termis' iyah a nord di Ramallah. QUANTO MANCA ANCORA PERCHÉ ISRAELE SIA CHIAMATO A RISPONDERE DEI SUOI CRIMINI DAVANTI ALLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE? Intanto rendiamo OMAGGIO A ZIAD ABU EIN, ALTRO MARTIRE ucciso dall'esercito di occupazione dello Stato più illegale e più impunito del mondo. NOI DIMENTICHIAMO CHE I SUOI SOSTENITORI SONO SUOI COMPLICI. L'Italia delle istituzioni non fa eccezione QUI SOTTO IL VIDEO DELLA PROTESTA: http://www.internazionale.it/notizie/2014/12/10/il-video-della-protesta-in-cui-e-morto-ziad-abu-ein-2

Il ministro Palestinese di Fatah Ziyad Abu Ain è morto mentre armato di bandiera Palestinese e ramoscello d'ulivo protestava pacificamente contro lo stato sionista... Un calcio di fucile in pieno petto... Questa è quella che in israele, il grande stato Ebraico, il grande popolo eletto chiama PACE, DEMOCRAZIA, LIBERTA'.... Un ennesimo crimine, l'ennesimo silenzio vergognoso da parte del governo italiano.. Una domanda mi sorge spontanea.... Cosa a parti inverse? Qualcuno mi sa dire cosa sarebbe accaduto se invece di morire un ministro Palestinese ne fosse morto uno israeliano? Apriti o cielo... Quanto è facile fare gli uomini duri armati di tutto punto contro persone disarmate.. Grazie Matteo Renzi per l'ennesimo vergognoso silenzio video:
LO RICORDEREMO COSI' :
R.I.P.
VOGLIAMO GIUSTIZIA

giovedì 27 novembre 2014

INVERNO 2014 A GAZA

A causa del blocco GAZA vive un'agonia lenta e silenziosa. Di quell'accordo dove Israele si è impegnata a permettere l'entrata a Gaza di aiuti (soprattutto materiale da costruzione), nonostante le promesse dei paesi partecipanti alla conferenza di donatori del Cairo, fra cui molte ONG operanti in Gaza, di aiuti ancora non ne arrivano, le abitazioni non si sono ricostruite e Gaza e la sua popolazione sta morendo, moriendo in silenzio. L'inverno è arrivato e a Gaza quest'anno migliaia di case sono totalmente o parzialmente distrutte e più di 100.000 palestinesi sono rimaste senza casa dopo l'ultimo genocidio israeliano. Tutti possiamo aiutare , anche con poco, queste persone durante l'inverno, per riscaldarsi, per proteggerli dalla pioggia e per fare sentire loro il calore della solidarietà

INVERNO 2014 - GAZA SENZA GAS


Peggiora la scarsità di gas domestico questo inverno a Gaza nel corso di molti giorni, cibi in scatola sono stati il pasto principale per la famiglia di Khaled Suleiman, sua moglie non poteva preparare veri pasti per i suoi figli perché la bottiglia di gas è stata svuotata.Solimano (35 anni) è stato provato per una settimana fornire gas ma invano, di fronte alla carenza di gas domestico che peggiora nuovamente nella striscia di Gaza. In piedi accanto a centinaia di bottiglie impilati gli uni sugli altri in attesa di ricarica per settimane in una delle stazioni, Suleiman ci insegna: "J ' hanno una bottiglia in attesa di riempire per settimane in una delle stazioni, ho dovuto prendere la mia seconda bottiglia e cercare qualcuno riempire di me. Ha aggiunto: "che cosa abbiamo intenzione di fare? ' Come preparare i pasti per i bambini? Come facciamo per riscaldare l'acqua ora che l'inverno è arrivato e l'elettricità è spenta definitivamente? Possiamo fare senza gas. Jamal Mohamed, un altro residente di Gaza cercando di gas anche gli disse a sua volta: "la nostra vita è molto difficile, è che la crisi, disoccupazione, povertà, carenza di acqua ed elettricità e carenza di ora di gas, a causa degli israeliani blocco. Jamal (26 anni) chiede: «quale alternativa? ' Io vivo in un appartamento e mia moglie può sostituire il legno per il riscaldamento di gas come alcuni, rischiamo noi soffocante. Comunque sto cercando di stufe a kerosene. "Il blocco israeliano contro Gaza (dove vivono circa 1,9 milioni di persone) ha cominciato quando Hamas ha vinto le elezioni parlamentari nel gennaio 2006, è stato intensificato l'anno seguente quando suo grippaggio di alimentazione. Il blocco continua anche se Hamas ha ceduto il controllo della striscia di seguito la dichiarazione del governo palestinese di unità nazionale il 2 giugno. Ma poiché la tregua, gli abitanti della band non sentono nessun miglioramento significativo nelle loro condizioni di vita in un momento dove il tasso di povertà raggiunge il 90% e 65% di disoccupazione, secondo statistiche palestinese. Preparare da mangiare è diventato un compito arduo e faticoso per Wala Meng (39 anni), come si dice in Anatolia, lei soffre di problemi respiratori a causa del fumo quando usando il legno per il riscaldamento nel cortile della sua casa. Inoltre, il tempo di cottura è più lungo. La madre di 5 figli aggiunge "abbiamo 2 bottiglie di gas, che sono vuoti per lungo tempo, elettricità è tagliato più di 18 ore che al giorno e non possiamo soddisfare le esigenze della mia famiglia".Come il tassista Moumen Badwan, esso non ha trovato soluzione per usare la sua auto, gas (troppo costoso) o gas per uso. Ha detto di Anatolia "il mio lavoro è la mia unica fonte di reddito per soddisfare le esigenze dei miei 5 figli. Trova me impossibile per raccogliere soldi per comprare la benzina, gas rimane una soluzione, ma per ora, serve come una priorità per il riscaldamento. Bisogno di voci doppie gas. «Samir Hamad, titolare della società di fornitura di gas alla band, conferma che c'è una mancanza e che la maggior parte delle stazioni di gas non funzionano più a causa delle modeste quantità raggiungendo lui sul lato israeliano. Hamad ha appoggiato la responsabilità della crisi israeliana. Infatti, c'è solo tramite il punto di Karam Abu Salem-single-pass del commercio per la striscia, sotto controllo israeliano - che la fornitura è possibile. Egli vuole aumentare la quantità di gas, impianti per fornire il carburante e il tempo per lavorare all'incrocio. In passato, c'erano 7 punti di attraversamento nella striscia di Gaza cui 6 erano sotto controllo israeliano, mentre il settimo era sotto il controllo egiziano. Israele ha chiuso quattro passaggi durante l'estate 2007, dopo la vittoria di Hamas, sono stati mantenuti due valichi: Karam Abu Salem come uno spot e Beit Hanoun come un transito punto per persone. Secondo Mahmoud Al Shawa, direttore dell'Unione dei proprietari di gas stazioni da Gaza "la crisi del gas domestico è molto antica nella striscia di Gaza, è intensificato alla superficie 6 mesi fa e ora raggiunse il suo apice a causa della bassa quantità che passa attraverso Karam Abu Salem. Ha aggiunto che "Importiamo circa 220-240 tonnellate al giorno, ma non è sufficiente per le esigenze dei cittadini a causa della chiusura di venerdì, sabato e festivi; ad aggravare la crisi", egli continua:"con l'arrivo dell'inverno, consumo raddoppierà ciò aggraverà la mancanza se le autorità israeliane non aumentano le quantità. Al Shawa precisa che anche la crisi era aggravata dall'uso di tassisti gas prima dell'aumento del prezzo della benzina, che consumano quasi il 55% dei quantitativi entrando la striscia.

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