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giovedì 13 novembre 2014

HAMAS CONTRO FATAH : LA DISGRAZIA DELLA PALESTINA


E' l'opera di Hamas contro i militanti di Al Fatah, per avere commemorato e attaccato i manifesti di Arafat a Gaza... Hamas ha vietato le manifestazioni di commemorazione del leader-simbolo del popolo palestinese, Yasser Arafat. Ieri sono stati colpiti una decina dei leaders di Al Fatah di Gaza... Non per polemica, ma per amore della verità: La situazione palestinese, purtroppo è una situazione abbastanza complessa e spesso noi subiamo e dobbiamo stare zitti (abbiamo l'acqua in gola), non è facile parlare davanti a tutti della nostra situazione interna. Siamo in crisi, da quando Hamas governa Gaza, non perché la governa, ma di più per la spaccatura politica e geografica che ha creato e che mettono in serio pericolo tutta la causa palestinese. Abbiamo il problema che Hamas che governa Gaza dal 2006 non risponde al popolo palestinese, ma di più all'agenda esterna dei fratelli musulmani. Nella storia umana, l'uso politico della religione è sempre stato foriero di disastri a tutta l'umanità e si continua. Tutti noi ricordiamo le crociate nella religione cristiana? il sionismo nella religione ebraica e i fratelli musulmani nella religione islamica. Il conflitto con Hamas è profondo e strategico, in Palestina sono nate tutte le religioni monoteistiche, noi (Al Fatah, l'OLP, l'ANP) da sempre lottiamo per uno stato libero, laico e democratico, per tutti i suoi cittadini: ebrei, cristiani e musulmani. Lottiamo da più di un secolo contro lo stato d'Israele, stato confessionale, religioso ebraico e non possiamo alla fine accettare di combattere uno stato religioso, Israele (ebraico) per mettere un altro uguale, confessionale, religioso (islamico). E' qui il discorso e il dissenso di fondo. Hamas fa parte dell'alleanza mondiale dei fratelli musulmani e risponde alla loro agenda e non all'agenda del popolo palestinese. Abbiamo fatto del tutto per farli entrare nell'OLP, unico legittimo rappresentante del popolo palestinese, non hanno voluto e non vogliono. Anzi, tutta la loro politica tende a colpire l'OLP (obiettivo israeliano strategico da sempre: liquidare l'OLP e distruggerla). Nel 2010 è stato firmato un accordo a Washington fra gli USA e l'organizzazione dei Fratelli Musulmani, tendente alla consegna del mondo arabo in mano ai fratelli musulmani con l'obiettivo di trasformare il conflitto mediorientale in un conflitto puramente religiose e dove noi con il nostro progetto strategico dello stato democratico-laico saremo i primi sconfitti, abbiamo visto di seguito, cosa è successo nel mondo arabo: Tunisia, Yemen, Siria, Libia, Egitto (non parliamo dei paesi del Golfo)… La vittoria dei fratelli musulmani in Egitto (Morsi), completava la distruzione di quel fronte arabo laico che poteva fare minima resistenza alla minaccia del dominio israeliano-sionista in Medioriente (Iraq, Siria, Egitto) e la distruzione della Palestina per sempre, attraverso la creazione dello stato palestinese a Gaza, una parte del Sinai e con il consenso di Hamas e sotto la guida di Hamas (erano pronti i miliardi del Qatar per costruire il porto e tutto il resto…) e il giorno dopo Israele annetteva quello che è rimasto della Cisgiordania. Per la fortuna di tutti che Assad ha resistito (per conto suo e non siamo in difesa del suo regime) in Siria e Morsi è stato rovesciato da El Sissi in Egitto, cose che ci hanno salvato da un brutto destino. Hamas non vuole ragionare e rispondere agli interessi del popolo palestinese, le divisioni servono solo ad indebolire il campo palestinese, dal 2006 che cerchiamo di trovare una intesa, di mettere tutto al giudizio del popolo palestinese, loro non vogliose sentire nessuna ragione. L'elezioni presidenziale e parlamentare devono essere fatte ogni 4 anni e loro non vogliono nessuna intesa per indire delle nuove elezioni al costo di assassinare i palestinesi e la loro causa. Secondo voi cosa dobbiamo fare dinanzi a una situazione del genere, il presidente palestinese e nessun ministro può andare a Gaza, vi sembra normale? Non possiamo usare le armi, sarebbe guerra civile, ciò che auspica Israele e tutti i nemici del popolo palestinese. Non basta sparare contro Israele per definirti rivoluzionario o anti-imperialista, non sono questi i nostri valori o gli indici di misura. La strategia palestinese deve essere concordata e collettiva, una organizzazione o un gruppo politico non può decidere per tutto il popolo, noi abbiamo la nostra storia, la nostra esperienza, le nostre strutture ed istituzioni. Abbiamo i nostri errori e le nostre responsabilità, però siamo i difensori reali, i garanti della nostra causa e non permetteremo a nessuno di danneggiarla o liquidarla. Non siamo stanchi, ne disperati, la nostra è una causa giusta e vincente, la sua vittoria semplicemente è questione di tempo. ---------------------------------------------------------
L'occupazione militare israeliana isola il prigioniero politico deputato Marwan Barghouti Ramallah 2014/12/11 - avvocato PPS ha detto il Mercoledì, chela direzione militare dei carceri di occupazione ha proceduto a trasferire il prigioniero politico e deputato palestinese Marwan Barghouti in cella di isolamento nel carcere 'Hadarim'. L'associazione dei prigionieripoltici palestinesi, ha detto in un comunicato, che l'amministrazione penitenziaria ha informato i detenuti che il processo di trasferimento è venuto come punizione per il comunicato stampa che è stato pubblicato sulla lingua per l'anniversario della scomparsa del simbolo il martire Yasser Arafat, e in risposta a questo, i prigionieri chiudere il carcere fino alle sette, ha detto, aggiungendo che i prigionieri erano ancora innegoziatoo con il management su questo argomento. Commentando il fatto; il presidente dell'associazione dei prigionieri politici palestinesi sig. Qaddura Fares , che l'isolamento di Marwan Barghouti, indica il livello di confusione tra l'establishment politico e di sicurezza dell'occupazione, e che malgrado tutto ciò che li procedimenti di repressione Marwan rimarrà fedele agli obiettivi del popolo palestinese, e al sentiero di lotta del martire Yasser Arafat, e qper gli obiettivi per cui ha lottato e, e forse isolato a causa di una dichiarazione in occasione della scompara di Yasser Arafat, questa è la prova che Yasser Arafat fa paura all'occupante anche dalla tomba, e Marwan fa paura anche dalla sua cella.

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