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venerdì 25 luglio 2014

...E QUESTA LA CHIAMANO "DEMOCRAZIA"?

Oltre 10.000 persone hanno aderito ad una campagna online contro il mostro "terrorista" palestinese  presumibilmente di Hamas, ritenuto responsabile del rapimento di tre ragazzi israeliani coloni rapiti in Cisgiordania il 12 giugno .... 
Ma che dire delle migliaia e migliaia i bambini palestinesi uccisi nel corso di brutali e disumani attacchi da parte dell'occupazione israeliana? che dire della colonizzazione, dell'apartheid e del genocidio in Palestina, illegalmente occupata?
Ancora una volta - possiamo vedere la manipolazione e la menzogna! Intanto questi tre non sono "innocenti ragazzi adolescenti" - sono soldati e coloni, il loro "lavoro" è quello di essere criminali di guerra e di uccidere! ( https://www.facebook.com/photo.php?v=739349056121769 )
Inoltre la loro sparizione è stata presa a pretesto, in quanto ancora non esiste alcuna prova contro Hamas, per chiudere Al Kalil (Hebron) in una morsa di violenza  e per mettere sotto attacco la Striscia di Gaza, ma di questo i giornali e le tv ne hanno parlato pochissimo. Sangue chiama sangue e la vendetta non tarda ad arrivare. 
Mohammad Abu Khdeir, un ragazzo palestinese di 16 anni  viene rapito il 2 luglio e ucciso a Gerusalemme est.  E' stato bruciato vivo. Lo ha detto  il procuratore generale palestinese Muhammad Abd al-Ghani Uweili. L’autopsia del ragazzo mostra  tracce di carburante nell'intestino e fuliggine nei polmoni  e nel tratto respiratorio, a dimostrazione che fosse ancora vivo mentre era stato arso. Il corpo del ragazzo rivela anche una ferita alla testa e segni di tortura nel corpo, ma la morte  è certamente da attribuire al rogo. L’autopsia finale - ha poi detto - che L’esame autoptico è stato condotto in Israele all’Istituto legale Abu Kabir in presenza del perito palestinese Sabir al-Aloul, direttore dell’Istituto di medicina legale all’Università Al Quds. 
Vengono arrestati sei israeliani , di cui tre minorenni, che dichiarano di avere agito per vendetta.
Pare che gli stessi, il giorno prima ,  avessero tentato di rapire un bambino di 9 anni, Musa Zalum, salvato dall'estremo intervento della madre.

Intanto cresce la polemica attorno alla diffusione di un video che riprenderebbe il pestaggio di un altro ragazzino palestinese. Tarek Abu Kheider, cugino di Abu Khdeir. Secondo l’agenzia palestinese Maan l’adolescente è stato picchiato, «malamente ferito» e «trattenuto senza accuse» da poliziotti israeliani . Il ragazzo - ha spiegato la Ong Addameer,  è stato picchiato nel cortile della casa dello zio e arrestato senza accuse a Shufat, il sobborgo arabo di Gerusalemme est, mentre erano in corso gravi incidenti con la polizia alla vigilia del funerale del cugino. Il video del ragazzino che frequenta una scuola a Tampa in Florida è stato messo in rete su Youtube da «Palestine Today TV»: immagini che mostrano quelli che sembrano «poliziotti israeliani in tenuta antisommossa e il volto coperto» che ripetutamente lo colpiscono, anche con calci.

Intanto continua il bombardamento da parte di Israele. Netanyahu dichiara di essere determinato a colpire Hamas bombardando le case e i siti ritenuti punti strategici . Hamas continua a lanciare razzi  Israele a bombardare . Hamas non fa vittime, Israele tante e per lo più fra i civili L'odio prende sempre più piede!
Gli episodi di efferato razzismo nei confronti dei palestinesi è molto evidente da sempre, Oggi emergono episodi che rasentano la ferocia. La cosiddetta "Democrazia" tanto declamata da Israele sfuma del tutto se si osserva più da vicino questo popolo che avanza diritti che non ha su un territorio che non gli appartiene:

Una giovane, carina, laureata in ingegneria informatica che è anche una parlamentare israeliana,  viene a ragione definita l’"Angelo della morte", inseguito a quanto da lei apertamente dichiarato.Ayelet Shaked, il suo nome, rappresenta l’estrema destra del partito Jewish Home nella Knesset (il Parlamento israeliano, ndt), ciò significa che si colloca a destra di Benyamin Netanyahu. 
Shaked ha scritto sulla sua pagina facebook: “Dietro ogni terrorista ci sono dozzine di uomini e donne senza i quali essere un terrorista non sarebbe possibile. Sono tutti nemici combattenti e il loro sangue cadrà sulle loro teste. Lo sono anche le madri dei martiri che li accompagnano all’inferno con fiori e baci, dovrebbero seguire i loro figli, niente sarebbe più giusto. Dovrebbero sparir, cosi come dovrebbero essere rase al suolo le case dove crescono i serpenti, altrimenti altri piccoli serpenti vi saranno allevati”.
Una settimana prima, giusto quando il 16enne Mohammed Abu Khudair veniva rapito e bruciato vivo, Shaked scriveva: “Questa non è una guerra contro il terrore, non è una guerra contro gli estremisti e non è neanche una guerra contro l’autorità palestinese, la realtà è che questa è una guerra tra due popoli. Chi è il nemico? I palestinesi. Perchè? Chiedeteglielo, sono stati loro a cominciare”.
Quindi anche prima che il ragazzo morisse in quel modo orribile, lei dichiarava che lui era il nemico e dopo, senza alcun apparente senso di colpa o rimorso,invocava la morte di donne innocenti e dei loro figli non ancora nati.
 Su internet nascono siti dove vengono pubblicizzati incitazioni alla violenza estrema: Una donna incinta? Un colpo, due morti!! Tsahal si fa le magliette nuove.

SAREBBE QUESTA LA DEMOCRAZIA ISRAELIANA?
Oltre alle tante dichiarazioni dei soldati, ai racconti di come venivano uccise intere famiglie, dell’incredibile permissività delle regole di ingaggio, la notizia che ha fatto più scalpore, rimbalzando sulle testate e sui blog del mondo intero, è quella di un’enorme fornitura di magliette arrivata a diversi battaglioni e brigate dell’esercito per celebrare la conclusione di alcuni corsi d’addestramento. Magliette che hanno fatto la fortuna, in poche settimana, dell’azienda tessile Adiv, di Tel-Aviv, specializzata nel rifornire i vari corpi dell’esercito di berretti, t-shirt e pantaloni.
Un’ordinazione “non ufficiale”, a quel che scriveva Uri Blau pochi giorni fa sulle pagine del suo quotidiano, effettuata attraverso un processo collettivo interno ai reparti, con la supervisione di alcuni sotto-ufficiali; tanto che, appena le immagini delle t-shirts hanno iniziato ad apparire in rete, l’esercito è accorso a fare dichiarazioni ufficiali di condanna che potessero placare un’eventuale bufera. “Non sono conformi ai valori delle forze di difesa israeliane e sono semplicemente prive di qualunque gust. Questo genere di umorismo è disdicevole e dovrebbe essere condannato”, si legge in un comunicato  dell’esercito di ieri. Aggiunge anche che i soldati che verranno trovati ad indossarle, saranno immediatamente puniti con un provvedimento disciplinare.
Una breve descrizione di quello che indossano orgogliosi questi soldati è sufficiente per capire la gravità dell’accaduto.
“Un colpo, due morti”: il disegno è un mirino di un cecchino, che punta su una donna completamente velata, sul suo pancione.
“Usa il preservativo”: questa volta l’immagine è diversa ma l’obiettivo è sempre lo stesso: una mamma ed il suo bambino, che questa volta tiene in braccio, morto.
Un’altra maglietta, richiesta dal battaglione Lavi, ha un fumetto con un bambino palestinese, che nel crescere diventa prima un giovane lanciatore di pietre, poi un miliziano armato; la didascalia dice “Non importa come inizia, siamo noi a decidere quando finisce la partita”.
“Ogni madre araba deve sapere che il destino del proprio figlio è nelle mie mani”: questa, su richiesta della Brigata d’elite Givati.
E purtroppo la lista potrebbe continuare. Già due anni fa era scoppiata una polemica perchè, tra i soldati di uno dei reparti d’elite dell’Israel Defence Force, circolava una t-shirt con disegnato un mirino che puntava un bimbo arabo e la scritta che recitava “Più è piccolo, più è difficile”, e nessuno era stato punito per questo.
Oltre all’uso spietato di fosforo bianco, a quello massiccio dei nuovi armamenti composti dalle micidiali bombe DIME, all’aver colpito rifugi per profughi segnalati dalle Nazione Unite, all’aver impedito che stampa e soccorsi entrassero nell’intera Striscia di Gaza per settimane, oltre ad aver ucciso più di 1300 persone in una Guerra che non ha portato alcun risultato , il popolo palestinese deve subire anche lo scempio di queste magliette e il sorriso di chi le indossa.
Niente poi fa ben sperare dopo le elezioni di febbraio che hanno visto l’asse della politica israeliana spostarsi radicalmente a destra: la coalizione con a capo il leader del Likud, Benyamin Netanyahu appoggiato dai partiti confessionali e da quelli dell’estrema destra radicale, si prepara alla gestione del nuovo governo israeliano.   
Tutto ciò è ripugnante.
Non possiamo dire che l’esercito di Israele è peggio dei nazisti? Nessun problema.
Diremo solo che siete spietati assassini, che mirate ai bambini, che spesso i vostri cecchini si divertono solo a mutilarli colpendoli alle ginocchia, che se siete costretti ad usare le pallottole di gomma in situazioni particolari le puntate agli occhi in modo da causare lo stesso effetto. Che demolite casa, che sterminate intere famiglie, che colpite ospedali e scuole, che rubate acqua, terra, risorse e vita ad un intero popolo. E che per di più ne andate fieri. Vi stampate un genocidio sulle magliette e lo indossate con la vostra arroganza da occupanti.
Calpestando una terra rubata e stuprata con i vostri anfibi.   (baruda)

In questa foto bambini israeliani cge scrivono messaggi di beffa a bambini palestinesi.








In questa foto  un pubblico israeliano è raccolto su una collinetta per assistere al bombardamento su Gaza, applaudendo ad ogni deflagrazione come al cinema...portandosi da casa persino comodi divani sgranocchiando popcorn e bevendo.


E poi c'è questa immagine: cani addestrati che vengono utilizzati come vere armi contro i palestinesi
E questa dolorosissima immagine, di bambini arrestati e imprigionati . Sono più di 250, tutti in detenzione preventiva, cioè senza accusa e senza processo..





E ...anche questa... bambini usati come scudi umani. 



E poi c'è questa...il popolo palestinese nella West Bank giorno per giorno subisce angherie, beffe, soprusi sotto gli occhi di poliziotti e militari israeliani che non muovono un dito in loro favore.





Per i  bambini palestinesi non è semplice neanche recarsi a scuola. Frequentemente vengono perquisiti e spesso anche fatti spogliare  per strada e vi assicuro, non per timore , ma per umiliarli.

Questa è l'ultima notizia : Ebrei arrestati a New York perché leggevano i nomi dei palestinesi uccisi
Voce ebraica per la pace direttore esecutivo Rebecca Vilkomerson arrestato con altri 8 attivisti ebrei mentre leggevano i nomi dei civili palestinesi uccisi a Gaza 


E POI C'E' LA STRISCIA DI GAZA 
che supera qualsiasi immaginazione per quanto riguarda la violenza e il sopruso giornaliero che i suoi abitanti subiscono. Un territorio di circa 360 km² recintato da muri alti 8 metri  dove vivono 1.700.000 abitanti come in un carcere a cielo aperto. 
Ma della mia amata Gaza parlerò in un capitolo a parte! 

ALLORA...  CHI SONO I TERRORISTI?
E PER CHI AVESSE ANCORA DEI DUBBI, VI SFIDO A POTERE TROVARE DELLE FOTO O DEI VIDEO CHE POSSANO TESTIMONIARE IL CONTRARIO DI QUANTO HO FATTO IO IN QUESTA MODESTA PAGINA DI QUESTO  MIO MODESTO BLOG.
(silvana parlagreco)
P.S.
Tre adolescenti israeliani sono stati uccisi da un altro israeliano!

Il giornalista tedesco Christian Sievers, dopo un'attenta indagine, ha presentato al Salone Auslands Gazzetta del canale tedesco ZDF la sua dichiarazione che l'uccisione di tre giovani israeliani il 12 giugno non è stato commessa dai palestinesi.

Secondo questo giornalista tedesco, è un reato civile commesso da un cittadino della fede ebraica per motivi economici. I giovani vengono assassinate un giorno dopo la loro rimozione, e dopo aver bruciato le loro auto, i loro corpi furono abbandonati vicino la città di Hebron.

Secondo la relazione presentata dalla Sievers, il servizio di sicurezza interno israeliano, Shin Bet, era a conoscenza di tutti i dettagli della chiamata fatta da uno dei ragazzi durante il loro rapimento, ma Netanyahu volle nascondere queste informazioni in modo da potere utilizzare l'assassinio come pretesto per iniziare una nuova offensiva contro Gaza.

Il giornalista ha accusato il governo israeliano di cospirazione e manipolazione della popolazione civile allo scopo di commettere crimini di guerra contro il popolo palestinese.

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